“Il settore ha dato prova di grande integrità in situazioni tutt’altro che facili. Ha messo in atto un modello che tutela salute, legalità e entrate fiscali fiscalità. Alcuni esempi di normativa, come nel caso di quello della regione Puglia hanno dimostrato come si possa mettere in campo un provvedimento equilibrato. Il lavoratore del settore è considerato un partner affidabile, si è fatta grande formazione sui rischi del gioco eccesivo. Si sono inseriti elementi di innovazione, con la partecipazione degli operatori anche nella implementazione del registro delle autoesclusioni. Si sono instaurate collaborazioni con il regolatore, si è lavorato nella rimodulazione dell’offerta. Come lavoratori del Gioco Pubblico del Lazio, vogliamo essere un modello nazionale per attenzione alla clientela, al territorio in cui lavoriamo, per essere un presidio di legalità. Allo stesso tempo siamo convinti che la normativa debba e possa individuare un punto di equilibrio tra tutti gli elementi che coinvolgono il settore del gioco legale: lavoro, salute, legalità, territorio. Per questo vogliamo lavorare insieme a cittadini, associazioni, istituzioni nazionali e locali, a una riforma organica, inclusiva, che aumenti la sicurezza della popolazione e dia certezze ai lavoratori e alle loro famiglie. Una riforma basata su tre punti chiave: tutela della legalità, formazione e qualificazione dell’offerta, equilibrata distribuzione dell’offerta di gioco”.

Lo ha detto Gabriele Perrone, responsabile Sapar Lazio, durante la presentazione ufficiale del Manifesto per la cultura del gioco legale nel Lazio.