“E’ un momento difficile per tutti, bisogna tenere duro. Il nostro nemico numero uno non sono i concessionari, che in questo momento sono come noi. Il nemico numero uno oggi è lo stigma contro il gioco legale. Le norme sulla sicurezza le sappiamo applicare più degli altri. I nostri lavoratori da oltre un anno non percepiscono quello che devono avere per il sostentamento della propria famiglia. Noi siamo stati i primi a presentare i protocolli, quelli dello scorso anno sono già molto più rigidi di altri che hanno riaperto. Siamo comunque disponibili a confrontarci, ma non si dica che non abbiamo protocolli. Per la prima volta tutto il settore è unito. Siamo pronti a riaprire, non facciamoci prendere in giro come altre volte”.

Lo ha detto Salvatore Barbieri, presidente di Ascob, alla manifestazione degli operatori del gioco tenutasi oggi in piazza Montecitorio a Roma.

Maurizio Ughi, vicepresidente Agisco, ha aggiunto: “Siamo stufi di stare chiusi. Nessuno ha il coraggio di rappresentarci, siamo intrattenimento, come i ristoranti. Perchè nessuno ci vuole rappresentare davvero? Perchè non viene mai qualcuno che conta a parlare con noi? Qualcuno che può decidere? Il Presidente del Consiglio, il Ministro dell’Economia, il Ministro della Salute, questi sono quelli che possono decidere. Noi siamo stufi di chi ci dice bravi e poi non fa assolutamente niente”.