“Gli arresti della Guardia di Finanza di questa mattina sono l’ennesima prova di quanto siano consistenti gli interessi della criminalità organizzata nel campo del gioco.

Ringraziamo le forze dell’ordine per il grande lavoro svolto sul territorio, ma cogliamo anche l’occasione per ribadire al Governo e alle forze politiche che tenere chiuso il Gioco Pubblico Legale rischia di alimentare attività non lecite. Dal giorno in cui è stato decretato il lockdown la quasi totalità delle aziende del Comparto ha chiuso e si è perso anche quel presidio di legalità sul territorio che opera ogni giorno a contrasto del gioco illegale.

Ad oggi il Governo non ha ancora indicato il giorno di riapertura del nostro settore, nonostante sia paventa una data di riapertura anche per le attività commerciali su strada, per teatri e per musei. Nonostante non sia questa l’intenzione del legislatore, dobbiamo prendere atto che la scelta di non riaprire il comparto del gioco pubblico legale è di fatto un favore alla criminalità organizzata. Il tutto senza contare l’assoluta necessità che anche al Comparto siano riconosciute le misure di sostegno alla liquidità come in atto per tutti gli altri comparti del Paese”.

Lo dichiara in una nota il Presidente di Acadi-Confcommercio, Geronimo Cardia (nella foto), in riferimento al maxi blitz a Palermo che ha portato a 91 arresti.