nevola
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(Jamma) “Da alcuni anni ci occupiamo di gioco. Signori, siamo in guerra, contro la manipolazione della ragione. Se siamo costretti a girare l’Italia, facendo una battaglia di pensiero contro una alterazione della realtà, contro la presa si posizione, contro un settore che di logica difende la legalità, dobbiamo preoccuparci”. E’ quanto dichiara Luigi Nevola, presidente de La Sentinella, intervenedo al convegno “Liberi di scegliere: Basta proibizionismo” tenutosi a Torino nella sede di “Torino Incontra” su iniziativa dell’Istituto Friedman, della Federazione Italiana Tabaccai e del Sindacato Totoricevitori Sportivi.

“Una azienda legale è colpita e si apre immediatamente la sponda dell’illegalità, quando succede questo siamo in un paese allo sbaraglio. Eliminare il gioco legale per eliminare quello illegale è un falso e chi lo sostiene sa di mentire. Scomparse le slot appaiono al loro posto i totem, apparecchi irregolari. I giocatori che vi giocano sono sconosciuti, non hanno tutela e i guadagni non vengono tassati. Sapete quanto costa la cura di un giocatore patologico? Circa 30.000 euro l’anno. A Bolzano è proibito giocare nel 90% del territorio provinciale e invece il numero dei giocatori patologici è triplicato. I punti cardine della legge regionale piemontese sono il peggio delle leggi proibizioniste già applicate. Quello che dobbiamo fare è contrastare l’illegalità e per farlo dobbiamo avvalerci degli operatori legali. Il proibizionismo non serve a nulla, se non a far crescere la voglia dell’illegale. Dobbiamo puntare sulla formazione, partendo dai giovani. Creare una cultura sana del gioco. Combattiamo contro leggi fatte da persone che vogliono ottenere risultati e invece non ci riusciranno mai. Frammentare l’orario di gioco è una cosa pericolosissima, si ottengono risultati opposti a quelli sperati. Prevenzione, formazione degli operatori, comunicazione sociale efficace e basta ai distanziometri” ha concluso Nevola.

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