“Quello del gioco pubblico è un tema di singolare importanza, che interseca varie sensibilità. In questo ambito sono importanti sia la tutela del consumatore che la salvaguardia del tessuto imprenditoriale. La raccolta del gioco pubblico ha un’importanza chiara ed evidente per la nostra provincia. Secondo i dati contabili messi a disposizione da Adm e riferiti al 2019, il ritorno fiscale relativo alle imposte maturate rispetto alla raccolta di tutti i giochi è stato pari a 67 milioni e 128mila euro. Con la nuova normativa entrata in vigore nel nostro territorio circa l’80/85% degli esercenti ha dovuto rimuovere gli apparecchi, con una stima di quasi 370 occupati in meno. Il decremento occupazionale complessivo è pronosticabile in più di 500 unità. Sono dati importanti, soprattutto considerando il periodo storico in cui stiamo vivendo, caratterizzato dalla pandemia e dal recente conflitto in Ucraina. Sono certo che sia necessario e possibile trovare il giusto equilibrio tra la salvaguardia dei consumatori e la tutela delle imprese e dei posti di lavoro. Venuta meno una tipologia di gioco pubblico è sicuro che il consumatore non cesserà di giocare, ma sposterà la propria attenzione sia nei circuiti illegali che sulle altre offerte di gioco, online o in altri luoghi fisici”.

Lo ha detto il Presidente di Confcommercio Trentino, Giovanni Bort, intervenendo alla prima tappa del tour “Lottomatica Talks” sul tema della responsabilità e della tutela dei consumatori, tenutasi presso la Camera di Commercio di Trento.