Le festività di fine anno porteranno un ‘regalo indigesto’ per gli operatori commerciali: la lotteria degli scontrini, che, stando alle ultime disposizioni in materia varate dal Governo, entrerà in vigore il 1° gennaio 2021. Un’esecrabile e intempestiva novità in tempo di pandemia, per la complessità e i costi a carico degli operatori, davvero notevoli.

«Ci uniamo con forza a Confcommercio nazionale nel chiedere al presidente del Consiglio Conte quantomeno un’ulteriore proroga del termine di avvio della lotteria», afferma Paola Gugiatti (Unione del Commercio, del Turismo e dei Servizi della Provincia di Sondrio). La proroga, infatti, consentirebbe, tra l’altro, una partenza uniforme da parte di tutte le imprese del commercio, evitando distorsioni concorrenziali che, inevitabilmente, andrebbero a colpire gli operatori di minori dimensioni e più deboli.

‘Venduta’ come un’opportunità allettante sia per i clienti sia per i negozianti, in quanto mette in palio premi in denaro per entrambi, e come uno strumento per meglio ‘oliare’ il meccanismo della tracciabilità dei pagamenti, finalità quest’ultima anche condivisibile, in realtà la lotteria degli scontrini si presta a una molto più ‘deludente’ chiave di lettura: la ‘strategia’ dell’esecutivo è dunque quella di basare la rinascita economica sulle lotterie? Davvero la lotteria degli scontrini rappresenta la priorità, in un momento di crisi economica e sociale dovuta all’emergenza sanitaria da Covid-19? Uno Stato che non riesce a occuparsi di questioni molto più urgenti come la salute pubblica, ha tempo e risorse da dedicare alle lotterie?

Vale la pena, inoltre, di fermarsi a riflettere e a chiedersi che cosa implica per i commercianti questa ‘bella pensata’. «La lotteria degli scontrini – afferma l’Unione del Commercio e del Turismo – comporterà notevoli difficoltà operative e ulteriori costi, in un momento in cui le aziende sono in estrema sofferenza economica. A partire dall’obbligo di dotarsi di un nuovo Registratore Telematico per poter trasmettere i corrispettivi all’Agenzia delle Entrate».

Perché la nuova lotteria possa partire sono necessari, infatti, interventi di adeguamento tecnico dei Registratori Telematici già installati che, ad oggi, il mercato non è stato in grado di eseguire su un’ampia platea di soggetti. «Resta la profonda amarezza – conclude l’Unione del commercio e del Turismo – nel constatare come per l’ennesima volta le norme antielusive più fastidiose prendano di mira i negozianti, mentre non si riesca a essere in alcun modo fiscalmente incisivi nei confronti delle multinazionali dell’e-commerce, che operano in un regime praticamente esentasse».