«Agli artigiani non piace la lotteria degli scontrini». È quanto emerso nel corso dell’incontro online promosso da Casartigiani Taranto per raccogliere tra i titolari d’impresa opinioni e giudizi sull’iniziativa lanciata dal Governo.

«Prima di emettere lo scontrino – dicono da Casartigiani – bisogna inserire nel registratore telematico di cassa il codice lotteria, fondamentale per partecipare al concorso. Il registratore di cassa trasmetterà poi in automatico i dati al sistema della lotteria. Una procedura che costringe gli esercenti ad una serie di oneri economici di cui farebbero volentieri a meno, considerato il periodo particolarmente critico nel quale si colloca l’iniziativa».

«Il registratore di cassa automatico è diventato obbligatorio già dal 1° gennaio ma aggiornare il software per la lotteria degli scontrini ha un costo molto elevato che oscilla tra 300 e 500 euro – fanno sapere i titolari di piccole imprese – Si tratta di un’altra spesa non deducibile che noi gestori siamo costretti a sostenere. È un sacrificio enorme. Dopo mesi di chiusura, pesanti restrizioni a causa delle misure anti covid e gli incassi quasi a zero, i conti delle nostre imprese si aggravano ulteriormente. Lo stato deve anche venirci incontro prevedendo degli incentivi o abbassando le commissioni e le spese bancarie».

Come si legge su tarantobuonasera.it anche se non sono previste sanzioni per chi non si adegua, a partire dall’1 marzo il cliente che vorrà partecipare alla lotteria degli scontrini potrà segnalare quelle attività commerciali che non avranno ancora installato il dispositivo, incorrendo così nei controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate. «Come sempre si agevola la grande distribuzione. Ancora una volta sono i piccoli commercianti a pagare il prezzo più alto. Questa è concorrenza sleale».

E ancora: «Ci siamo più volti confrontati con l’assessore allo Sviluppo economico Fabrizio Manzulli per iniziative a sostegno delle piccole e micro imprese locali. – fa sapere il segretario provinciale Stefano Castronuovo – Cercheremo ora di capire se esiste la possibilità di destinare risorse alle aziende artigiane per l’adeguamento dei registratori di cassa».