La Lotteria degli Scontrini “è l’ennesima burocrazia che i commercianti devono affrontare. Sono principalmente due le riflessioni su questo tema viste dal lato del commerciante. L’aumento dei costi per i commercianti che devono adeguare il loro registratore di cassa (che non è cosa da poco). Infatti, l’avvio di questa iniziativa nazionale ha implicato prima di tutto un sovraccarico di costi per tutti gli imprenditori dei settori coinvolti nell’iniziativa, poiché, obbligatoriamente devono adeguare il loro registratore di cassa. Adeguamento questo, che arriva in periodo economico davvero difficile. Inoltre, come Associazione, segnaliamo che una parte degli esercenti non è riuscito ad adeguarsi, non per mancanza di volontà, ma per via dei tempi di attesa per l’adeguamento da parte dei fornitori. Altro tema che fa riflettere sull’efficacia di questa Lotteria è la tempistica. Proviamo ad immaginare attività come bar e alimentari dove il numero della clientela è certamente maggiore rispetto ad altre tipologie: l’imprenditore dovrà certamente dedicare maggior tempo durante la fase del pagamento”.

Così il presidente di Ascom Saronno, Andrea Busnelli. “Oggi non c’è migliore immagine per descrivere la distanza tra chi dispone le cose nel nostro Paese e il mondo del commercio. I commercianti hanno bisogno di certezze e programmazione e non di ‘lotterie’ – conclude Busnelli –. Noi di giocare, non solo non abbiamo voglia, ma non ci va di impiegare denaro e tempo in qualcosa che ci distrae dal nostro lavoro e che non produce ricchezza per le nostre aziende e per il nostro Paese”.

“È stato un errore non avere prorogato l’entrata in vigore della Lotteria– afferma inoltre Maria Grazia Pedrini, responsabile CNA Commercio Piemonte Nord –perché i commercianti non sono pronti. L’incertezza sulle chiusure e riaperture dei negozi, degli esercizi di somministrazione e dei servizi ha rallentato le operazioni di adeguamento dei dispositivi, per contro, le società di assistenza, in questa fase, non riescono a stare dietro a tutte le richieste e fanno quello che possono. Ci aspettavamo che il Governo accogliesse le nostre richieste, avanzate a livello nazionale, di spostare almeno a giugno l’avvio della lotteria ma, probabilmente, la crisi politica sopraggiunta ha distolto l’attenzione da questo problema”.

“Da questa situazione noi piccoli commercianti usciamo ulteriormente penalizzati, non solo per gli alti costi di aggiornamento in un momento di difficoltà economiche aggiunge Paolo Romeo, presidente CNA Commercio Piemonte Nordma anche perché subiamo ancora una volta la concorrenza della grande distribuzione e delle grandi catene commerciali che, essendo più strutturate, hanno già adeguato i loro terminali. Di conseguenza, in questo momento, gli acquisti diventano più appetibili da loro. Infine, siamo d’accordo sul principio di incentivare l’uso della moneta elettronica per contrastare l’evasione fiscale, ma le iniziative a favore dei consumatori che privilegiano questa scelta devono assolutamente essere accompagnate dalla riduzione delle spese che noi commercianti dobbiamo sostenere per i dispositivi e per le transazioni”.