“Dall’8 marzo scorso 500 sale giochi del Veneto sono bloccate, abbiamo problemi di liquidità e attendiamo di sapere se e come potremo riaprire”.

Andrea Lo Massaro, vice presidente vicario dell’Associazione Nazionale Sapar e imprenditore del comparto, è intervenuto nel corso di una trasmissione televisiva RAI per evidenziare la situazione di oltre 500 attività che attendono di sapere se potranno riaprire il prossimo 1 giugno. “Siamo parte integrante dell’offerta turistica del territorio nazionale, chiuse da oltre due mesi e in grave crisi di liquidità- ha spiegato Lo Massaro- Per il momento registriamo un calo degli incassi pari a -286%, non abbiamo incassato nulla e non possiamo spendere per il rinnovo di giochi e attrezzature. Le assunzioni di personale per le attività estive – stagionali sono congelate e questo non aiuta le famigli monoreddito e che vivono degli incassi di queste attività stagionali”.

“Le nostre attività si aspettano di riaprire il 1 giugno- ha detto Lo Massaro- Sentiamo parlare di altre riaperture, ci aspettiamo di poterlo fare presto visto che possiamo garantire le stesse condizioni di sicurezza. Confidiamo nel governatore del Veneto, che ci coinvolga in questi piani di riapertura e che questo posas essere un messaggio, un esempio per le Regioni confinanti, penso ad esempio al Friuli Venezia Giulia e all’Emilia Romagna”.