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“Nell’articolo 92 sono definite le concessioni sui giochi che l’Agenzia delle Dogane è autorizzata a concedere con procedura aperta entro il 31 dicembre 2020. Le concessioni hanno durata di nove anni, non rinnovabili. Nel complesso, il governo stima entrate minime per 1.818 milioni di euro, per un totale di poco meno di 315mila diritti, equivalenti ad altrettanti punti utilizzabili in ambiente remoto (250mila), collegati alla rete (58mila), in bar e tabacchi (35mila) e nuove sale dedicate (50)”.

E’ quanto si legge nella memoria lasciata dall’Ugl in audizione sulla legge di bilancio nelle Commissioni Bilancio di Camera e Senato riunite.

“Con l’articolo 93 viene anche incrementato il prelievo sulle vincite sugli apparecchi videolottery e sui giochi numerici a totalizzatore nazionale e alle lotterie nazionali a estrazione istantanea. Viene introdotta una aliquota per le vincite fino a 500 euro (1,8% nel 2020, poi 1,3% per il 2021) e incrementata l’aliquota sulle vincite superiori ai 500 euro (dal 12% al 15%), comprese quelle sulle lotterie istantanee. Le misure entrano in vigore in maniera differita fra aprile e maggio 2020. Per quanto di poco conto, l’incremento del prelievo fiscale sulle vincite finisce per penalizzare il giocatore. Altre volte si sono giustificate alcune misure, richiamando la volontà di contrastare il gioco”.