“In tema di giochi, riteniamo che sia opportuna una più approfondita riflessione in merito all’art. 26 con cui viene disposto un incremento del prelievo erariale unico sui giochi (PREU) del dl Fiscale e la norma della Legge di Bilancio che prevede un incremento della tassazione sulle vincite delle Vlt”. E’ quanto sottolineato oggi da Rete Imprese Italia in audizione sulla Legge di Bilancio.

Sempre sui giochi Reete Imprese Italia aveva evidenziato: “l’ulteriore inasprimento del tributo di oltre un punto percentuale, comporta un prelievo complessivo con un’incidenza sui ricavi fino al 75%. Si tratterebbe di una riduzione ulteriore della marginalità economica non in grado di remunerare adeguatamente investimenti passati, intrapresi sulla base di condizioni fiscali diverse.Al riguardo, occorre considerare che gli operatori del settore hanno già versato nelle casse dell’erario oltre 900 milioni a inizio affidamento e che, a legislazione vigente, la tassazione sugli apparecchi già genera un gettito complessivo di 6.7 miliardi di euro. Il tema della modifica “in pejus” del prelievo unico e degli effetti che tale scelta determina nel settore dei giochi è stato peraltro ampiamente illustrato nel rapporto dell’Ufficio Parlamentare di Bilancio del 2018 ove è stato rilevato che gli aumenti delle aliquote, a fronte di una domanda di giochi che mostra generalmente una elevata elasticità al prezzo e, soprattutto, la riduzione dei punti di vendita potrebbero comportare una significativa flessione della raccolta complessiva, indebolendo la stabilità economica della filiera e causando una riduzione delle entrate erariali oltre ad ingenerare uno stato di crisi generalizzato per l’intera filiera del comparto”.

In marito alla lotteria degli scontrini, che secondo il deputato Massimo Garavaglia (Lega) risulta di difficile introduzione oltre che di operabilità ( ad esempio in un bar tra le 6.00 e le 8.00 del mattino), per Rete Imprese Italia “è opinabile la sua operabilità pratica. Abbiamo segnalato- si è detto in audizione Commissione Bilancio di Camera e Senato-  la necessità di una proroga per l’adeguamento dei registratori almeno fino al luglio 2020”.