Ingressi contingentati per evitare assembramenti, rispetto delle distanze, costante pulizia dei locali e degli apparecchi, uso di mascherine e guanti e di strumenti di protezione dei dipendenti: è questo lo scenario per riaprire le sale giochi, «in tranquillità e in sicurezza», nella fase 2 di convivenza col virus. Lo ha detto Pietro Ferrara, portavoce di Astro.

«Questo settore è abituato da tempo al contingentamento degli apparecchi sia nelle sale che nei pubblici esercizi: basta usare il buonsenso e adeguarsi alle disposizioni di sicurezza per poter riaprire in tranquillità, alla pari degli altri negozi», spiega. «Oltre all’uso di guanti, mascherine e igienizzanti, gli apparecchi da gioco sono già presenti in numero contingentato e possono essere distanziati anche utilizzando delle barriere o delle strisce per terra, per aiutare le persone a mantenere la distanza di sicurezza».

Allo stesso modo, sarebbero adottati anche strumenti di protezione per i dipendenti, «che non avrebbero contatti diretti col pubblico» e sarebbero «protetti da mascherine, guanti e barriere di plexiglass, così come avviene, ad esempio, per i cassieri del supermercato», che sono stati esposti all’afflusso delle persone anche in questa fase. Si potrebbe ipotizzare anche l’uso dell’«autocertificazione degli esercenti, che attestano di osservare le norme per evitare assembramenti e che mantengono pulito il locale e gli apparecchi, dopo ogni utilizzo».

«Non può, inoltre, essere trascurato il pericolo che il mancato riavvio delle attività di gioco legale possa aprire la strada al gioco illegale: proprio ieri la Ministra Lamorgese ha evidenziato che il contesto economico post-epidemia rischia di lasciare dei margini di inserimento alla criminalità e tale evenienza deve essere in tutti modi scongiurata nella fase di riavvio delle attività economiche» conclude Ferrara.