Geronimo Cardia ACADI

“Dal 2000 in poi, grazie alla regolamentazione, si è assistito alla creazione di un comparto che si è sviluppato nel tempo. Le regioni, a un certo punto, esercitando i poteri che gli ha concesso la Costituzione, notando il proliferare dell’offerta pubblica di gioco sui territori hanno iniziato a porre in essere delle normative restrittive, tra cui spicca il distanziometro. Gli operatori si sono quindi domandati dove potessero aprire i punti di gioco e con stupore immenso hanno dovuto prendere atto che le percentuali di interdizione del territorio erano spesso, e lo sono ancora oggi, superiori al 99%. Ora l’obiettivo è quello di introdurre una legge delega che dovrebbe risolvere questa situazione”. Lo ha detto Geronimo Cardia (foto), presidente di ACADI-Confcommercio, durante il webinar “La tutela dei consumatori nei giochi pubblici. Gli esercenti tra regolazione e responsabilità“.

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