L’ippodromo di Palermo ha visto ridursi, per il 2021, le giornate di corsa. La cosa non ha assolutamente fatto piacere alla Sipet (che gestisce l’impianto) e al Sindaco Leoluca Orlando.

Anche la Slc Cgil, con il segretario generale Marcello Cardella, esprime preoccupazione per questa decisione: “Chiediamo con forza al ministero delle Politiche agricole di rivedere la scelta che taglia le sovvenzioni del 2021 e ridimensiona le giornate di corsa per l’ippodromo di Palermo”. E’ quanto si legge su livesicilia.it.

“Considerare l’ippodromo di Palermo come un impianto ‘nuovo’ è un grave errore di valutazione che mette a rischio la continuità della struttura e con essa lo sviluppo occupazionale previsto dal progetto della Sipet – ha proseguito Cardella -. Abbiamo lottato insieme alle maestranze per la rinascita dell’ippodromo di Palermo e abbiamo condiviso il progetto di sviluppo della società che gestisce l’Ippodromo della Favorita e del Comune di Palermo per dotare la città di un impianto che, oltre all’aspetto sportivo, può offrire opportunità di svago e di intrattenimento per il tempo libero con la programmazione di grandi eventi, l’apertura del parco avventura e altri servizi di accoglienza come gelateria, pizzeria e ristorante. La sua riapertura nel mese di maggio ha consentito la riassunzione di parte del personale che per le cause a tutti note aveva perso il posto di lavoro e con esso la speranza di futuro”.

La Slc Cgil, a tutela della continuità occupazionale delle attuali maestranze e di un possibile sviluppo che veda l’ippodromo di Palermo come punto di riferimento culturale e non solo sportivo, condivide la presa di posizione della società e del Comune di Palermo e invita il ministero “a rivalutare la sua decisione per il bene della città e dei lavoratori”.