Di seguito una nota dell’associazione Horse Angels: “Letta la proposta di legge del Deputato Gadda (Iv) per aumentare il numero di cavalli in Italia, ecco le nostre osservazioni.

Qualità e non solo quantità. Serve maggiore tutela del cavallo e delle persone interessate ai cavalli (…). Per l’ippica non è mai stato risolto l’annoso problema del fine carriera dei cavalli che prendono farmaci e integratori che rendono poi quegli animali non macellabili, mentre i cavalli dell’ippica finiscono alla macellazione abusiva e alle corse clandestine. Per fronteggiare le corse clandestine, occorre piena tracciabilità dei cavalli “dismessi” dall’ippica, il divieto di allenamento dei cavalli ippici in strada (con ritiro colori ad operatori beccati in tale pratica), sanzionare anche gli spettatori alle corse clandestine, e maggiori controlli sui prestanome ippici, per evitare che persone già censurate per delitti di mafia, scommesse clandestine, corse truccate, maltrattamento animale, possano continuare bellamente a far parte della compagine ippica.

Infine, occorre occuparsi di tutela dei lavoratori del mondo del cavallo, spesso sottooccupati, occupati in nero, privi di ammortizzatori sociali in caso di incidenti o fine carriera, esattamente come i cavalli di cui si occupano.

La proposta di legge per la promozione della disciplina dell’ippicoltura, non tocca e non prende in considerazione alcun problema nel mondo del cavallo, tranne quello della mancanza attuale di liquidità per aumentare il numero di cavalli in circolazione (in un momento storico in cui l’offerta di vendita di cavalli supera grandemente la domanda). E, quindi, manca di dare le risposte a una vasta utenza del mondo del cavallo interessata a maggiore legalità ed etica per poter praticare in sicurezza e dignità i cavalli”.