«Al senatore Endrizzi mi sento di rispondere personalmente quale delegato Emilia Sapar.

Qualora – afferma l’ing. Francesco Gatti  (Bakoo) – una norma suggerisca comportamenti insensati, privi di logica e poggiati su opinioni personali slegate dalla realtà, così come suggeriscono le svariate relazioni (dall’istituto Friedman in giù), allora quella norma probabilmente non salvaguarda nessuno se non le proprie opinioni.

Bonacini ha compreso la gravità di una norma eccessiva che punisce un settore baluardo della legalità in cui non vi sono lobby (aggiungo purtroppo!) ma solo imprenditori e dipendenti da salvaguardare.

I distanziometri non hanno salvato nessuno dal vizio del gioco – sottolineo vizio – semmai, ironicamente, hanno fatto la fortuna di qualche benzinaio!

Il gioco si norma e per farlo occorre cultura. Quella cultura profonda che istituzioni dovrebbero possedere per legiferare.

Pensare di pagare gli slogan elettorali col gioco mi sembra la più grande ipocrisia mai avvenuta politicamente in questo Paese.

Endrizzi, che rappresenta il Movimento, spieghi le varie incongruenze fra le posizioni di partito che forse intende fare Governo ed opposizione contemporaneamente.

Aumentano le tasse per finanziare operazioni elettorali e chiudono le sale che quelle tasse dovranno pagarle.

Imperdonabile miopia politica».