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(Jamma) “La legge regionale in vigore in Friuli Venezia Giulia ha già dimostrato la propria inefficacia: aumentano i malati e – allo stesso tempo – c’è un effetto espulsivo del gioco lecito che avrà gravi ripercussioni in termini occupazionali”. E’ quanto dichiara Michele Franzoso, coordinatore del Centro Studi di Astro, al termine dell’audizione alla Commissione permanente “Tutela della salute e servizi sociali” della Regione Friuli Venezia Giulia. “E’ evidente – ha proseguito Franzoso – la contraddizione tra il Governo, che nelle ultime ore ha alzato le tasse sugli apparecchi, e le politiche locali che continuano a espellere gli operatori e a favorire la concentrazione del gioco nelle sale specializzate. Il risultato sarà una grave crisi occupazionale e il rischio di chiusura per almeno 2000 esercizi commerciali”.

Nell’audizione, cui ha partecipato anche l’avvocato Taraddei dello staff Astro, si è evidenziato come la legge regionale friulana preveda restrizioni per i soli apparecchi da gioco lecito e come sia dimostrata l’inefficacia delle limitazioni orarie adottate negli ultimi quattro anni da centinaia di comuni italiani. Facile quindi prevedere la stessa inefficacia nei comuni friulani. A proposito della situazione friulana, inoltre, la tendenza verificabile tra il 2013 e il 2015 mostra come al calo degli esercizi generalisti che ospitano le slot abbia fatto seguito un aumento della spesa di gioco. Insomma, non è vero che spegnendo gli apparecchi in bar e tabacchi si giochi di meno.

Le restrizioni imposte agli apparecchi di gioco lecito hanno evidenti ricadute sul piano dell’occupazione. In Friuli Venezia Giulia sono a rischio circa 1340 lavoratori all’interno delle sale dedicate; a queste si aggiungono altre 470 persone che lavorano nelle aziende di gestione e in quelle di costruzione degli apparecchi. Inoltre, almeno due terzi degli esercizi generalisti (bar e tabacchi) rischiano la chiusura senza l’apporto di reddito supplementare proveniente dagli apparecchi.

Astro, dunque, esorta le istituzioni regionali a riflettere e individuare almeno un’area territoriale significativa, nel Paese, al cui interno si sia verificato e appurato scientificamente un beneficio sensibile alle problematiche socio-sanitarie fisiologicamente connesse al gioco dopo l’introduzione di restrizioni metriche o orarie, e di prendere atto delle risultanze che – invece – emergono dalla valutazione delle aree significative in cui dette restrizioni sono state adottate. In Friuli dal 2013 al 2016 i malati di G.A.P sono aumentati, passando da 242 a 421.

 

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