“Il governo valuta una nuova chiusura nazionale del settore. Nessun caso di contagio collegabile al gioco, nessuna menzione da parte del CTS tra le attività a rischio eppure questi delinquenti al governo, non curanti delle migliaia di persone che lavorano nel settore, per il quale ovviamente non esistono aiuti, chiudono il gioco legale. Ancora una volta il furore ideologico ci trasforma in vitteme sacrificali di un partito che ormai arriva si e no al 5%. Il settore spenda tutte le sue risorse per fare la piu grande causa mai vista non solo contro le istituzioni ma contro i singoli politici promotori di tali iniziative. Le associazioni la smettano di cercar sponde politiche che sono solo fumo negli occhi e comincino ad organizzare una rivolta fiscale e legale altrimenti sarà la fine”.

Libero Iannaccone