«Quegli applausi di una parte del Parlamento all’annuncio della chiusura delle sedi del gioco legale tra le misure di contrasto al Covid ben si iscrivono nel periodo oscuro che l’Italia sta vivendo.

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Quegli applausi – afferma Armando Iaccarino, Presidente del Centro Studi della associazione AS.TRO, – raccontano una storia di ostilità prevenuta, di condanna senza attenuanti, di pervicace negazione di una semplice realtà: che i fenomeni sociali richiedono uno sforzo di comprensione e non si prestano a troppi facili semplificazioni.

Ma quegli applausi raccontano anche una storia di disinteresse nei confronti delle persone.

Non si applaude quando si cancellano posti di lavoro, quando si sottraggono risorse alle famiglie; si può dover fare, ma non se ne può essere contenti.

Le decisioni politiche non sono assimilabili ad un derby sportivo e richiedono rispetto e responsabilità.

Quegli applausi raccontano una storia di contrapposizione, in cui chi non è con te è un nemico, senza se e senza ma, in modo generalizzato e senza distinzioni di sorta.

È una visione estrema, che passa sopra ogni condizione umana, e produce comportamenti tristi.

Vorrei ascoltare altre storie, in cui ci sia spazio per il confronto e voglia di cercare soluzioni che rispettino le ragioni di tutti.

E, infine, i lavoratori che oggi si fermano e non sanno quando e come ricominceranno non possono essere considerati un male sociale; quei lavoratori agiscono come presidio dello Stato in un settore delicato.

Meritano rispetto e attenzione».