Oggi martedì 8 settembre le società di corse aderenti al gruppo Ippodromi Associati hanno organizzato “una manifestazione di protesta nei confronti del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, che si svolge a Roma davanti alla sede del Ministero in via XX Settembre. Intendiamo così evidenziare e rendere pubbliche le gravi inadempienze del MIPAAF e, nel contempo, ci scusiamo con tutti i fruitori dello spettacolo delle corse dei cavalli, tutti gli operatori ippici nonché tutti i nostri dipendenti e collaboratori.

La scelta è sofferta e dolorosa ma dettata purtroppo dall’impossibilità nel proseguire il nostro lavoro senza alcuna certezza contrattuale e, oltretutto, senza risorse finanziarie. Dal gennaio 2020 ad oggi, senza alcun pagamento per i servizi prestati – abbiamo fornito tutte le prestazioni previste con generosità e sacrifici finanziari da parte dei nostri soci. E questo in una situazione già critica per le società di corse che hanno subito una riduzione degli importi stanziati di oltre il 75% negli ultimi 10 anni, oltre al blocco delle corse nel lockdown.
Nonostante gli impegni assunti e gli obblighi di legge, il Ministero non adotta il Decreto Direttoriale attuativo del D.M. 4701 del 6 maggio scorso, relativo alla determinazione delle remunerazioni 2020, spettanti alle società di corse per i servizi resi.

Il Ministero inoltre non rispetta gli impegni assunti nell’Accordo sottoscritto (lo scorso 7 maggio!!!) con le singole società di corse, non pagando le spettanze previste a titolo d’acconto. La struttura amministrativa del Ministero ha piena contezza della situazione ma, ciò nonostante, ritarda l’emanazione di un atto obbligatorio, adottabile ormai dal 7 maggio, tecnicamente firmabile anche grazie alla delega alla firma regolata dal decreto dipartimentale n. 805 del 13 marzo 2020 e successive modificazioni. Detto ritardo coincide con un progetto di riforma del settore, tentato in un emendamento al Decreto Semplificazioni, che è stato poi ritenuto inammissibile dalla competente Commissione Parlamentare e non condiviso dalla quasi totalità delle componenti del settore.

Il ritardo nell’emanazione del Decreto Direttoriale previsto dal D.M. 4701/2020, e in aggiunta il mancato pagamento delle spettanze, hanno generato una grave tensione finanziaria che, di fatto, rende impossibile in questo momento continuare la nostra attività di organizzazione delle corse non potendo fare fronte ad ulteriori gravosi impegni. Abbiamo chiesto perciò al Ministero lo spostamento delle giornate di corse in calendario dal 9 settembre fino alla data di emanazione del suddetto Decreto Direttoriale con l’obiettivo di tutelare il montepremi a disposizione degli operatori dei singoli bacini geografici. Ci auguriamo la situazione possa sbloccarsi rapidamente in modo da poter riprendere l’attività e attenuare il disagio di tutti”.

Gruppo Ippodromi Associati
SOCIETA’ – IPPODROMI DI
Alfea – SpA Pisa
Hippogroup Cesenate SpA – Bologna – Cesena
Hippogroup Roma Capannelle Srl – Roma GL – Roma TR
Hippogroup Torinese SpA – Torino
Ippica di Capitanata Corse Srl – Castelluccio dei Sauri
Ippodromi Partenopei Srl – Napoli GL – Napoli TR
Ippodromi Meridionali Srl – SS. Cosma e Damiano
Ippomed Srl Siracusa GL – Siracusa TR
Ippoinvest Srl – San Giovanni Teatino
Merano Galoppo – Srl Merano
Nordest Ippodromi SpA – Treviso GL – Treviso TR – Trieste – Ferrara
S.A.M.A.C. snc – Civitanova Marche
S.I.F.J. SpA – Taranto
Società Varesina Incremento Corse Cavalli Srl – Varese