“Non siamo pubblici ufficiali e non compete a noi effettuare i controlli”. A tre giorni dall’entrata in vigore del Green pass, la certificazione verde necessaria a partire da venerdì 6 per poter accedere a locali al chiuso, eventi e spettacoli pubblici, sagre e fiere, convegni e congressi, attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò, il presidente di Fipe Confcommercio Messina, Carmelo Picciotto scende in campo a tutela dei titolari dei pubblici esercizi cui il decreto assegna il compito di effettuare i controlli sulla validità della certificazione.

“La normativa – spiega Picciotto – prevede che i controlli siano effettuati dal titolare o da un suo delegato anche attraverso l’app “Verifica C” da installare gratuitamente nel telefonino. Ma le perplessità sono moltissime e riguardano in primo luogo la difficoltà di destinare in maniera esclusiva del personale al controllo delle certificazioni. Moltissime le istanze che giungono poi alla Confcommercio e che riguardano il problema dell’imbarazzo nel gestire la clientela, di allontanare le persone che sono sprovviste del pass o che per qualche motivo non riescono ad esibirlo. Perplessità che generano ansia e apprensione nei gestori di bar, ristoranti, pub e pizzerie, specie in relazione al fatto che possano nascere discussioni o liti proprio all’ingresso dei locali. Non siamo pubblici ufficiali e non possiamo assumerci responsabilità che non ci appartengono specie in materia di ordine pubblico. – prosegue Picciotto – È da folli pretendere che con l’attività frenetica che caratterizzai pubblici esercizi soprattutto in questo periodo, titolari e dipendenti possano dedicarsi in maniera esclusiva al controllo dei Green Pass e ai controlli incrociati con i documenti di identità. Fipe-Confcommercio a livello nazionale si sta battendo affinché si possano semplificare le procedure e sollevare i titolari dei locali da ogni responsabilità. Speriamo si faccia in fretta, altrimenti sarà un’altra scure che si abbatterà pesantemente sul settore già fortemente provato dalla pandemia, penalizzando ulteriormente quei locali che non dispongono di spazi esterni. Lo ricordiamo, infatti, il green pass è obbligatorio soltanto al chiuso, non serve per il consumo al banco e per il consumo all’esterno”.