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“Il coordinamento unitario delle rappresentanze sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs del settore del gioco legale si è riunito a Bologna il 12 luglio 2018. Scopo della riunione è stato quello di verificare le normative di limitazione del gioco legale, emanate soprattutto dai Comuni, che già da ora stanno producendo in alcune regioni e territori preoccupanti effetti e ricadute negative sul piano occupazionale.

Ad oggi il settore occupa oltre 150mila addetti e, tra l’altro, non è coperto da adeguati ammortizzatori sociali conservativi dei rapporti di lavoro. Al coordinamento hanno partecipato i delegati sindacali delle maggiori aziende del settore, oltre ai territori interessati, i quali dopo ampia e partecipata discussione hanno espresso preoccupazione per l’andamento del settore, alla luce delle intervenute modificazioni, nonchè per la tenuta dei livelli occupazionali.

Il coordinamento ha dato mandato a Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs nazionali di richiedere un urgente incontro alle associazioni datoriali delle aziende del comparto, per proseguire la discussione su questo delicato tema.

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs si sono riservate, all’esito dell’incontro di cui sopra, di mettere in atto, su mandato del coordinamento dei delegati, tutte le forme di mobilitazione che si riterranno utili al fine di aprire una discussione ampia sul settore, finalizzata alla difesa dei posti di lavoro.

Il coordinamento ritiene infatti che sia necessario uscire da una impostazione semplificata e poco utile ad affrontare il problema sociale della ludopatia per arrivare a una nuova regolamentazione basata sul principio della legalità, della buona occupazione, contro il gioco illegale e le sue forme incontrollate”.

Filcams Cgil (Danilo Lelli/Luca De Zolt)
Fisascat Cisl (Marco Ceotto)
Uiltucs (Emilio Fargnoli)
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