“Grazie alla protesta dei lavoratori del comparto Gioco Legale in piazza Oderico da Pordenone, a Roma, siamo stati ricevuti dalla Regione Lazio, che si è impegnata a pensare a un’eventuale proroga del cosiddetto ‘distanziometro’, che condannerebbe alle chiusure molte sale, case da gioco e Bingo.

La Regione Lazio si è resa disponibile ad aprire un tavolo di confronto con le Organizzazioni Sindacali, che possa contribuire all’individuazione di soluzioni in merito alle problematiche del settore gioco legale. Continuiamo a chiedere, tuttavia, un decreto che ponga fine alle incertezze di 150mila lavoratori sul territorio nazionale”.

È quanto si legge in una nota di Filcams-CGIL Roma Lazio, Fisascat-CISL di Roma Capitale e Rieti e Uiltucs Roma e Lazio, in cui si aggiunge che “se nulla cambierà, non potrà che continuare a proliferare il gioco occulto, e migliaia di famiglie sul territorio sarebbero alla disperazione. Non ci fermeremo finché non otterremo risposte adeguate”.