“Parliamo di problematiche rilevanti su cui stanno lavorando lo Stato, le Regioni e gli enti locali. Come Anci Lazio abbiamo voluto creare questo progetto che pensiamo sarebbe utile a tutti i Comuni del Lazio”.

Lo ha dichiarato Domenico Faggiani, delegato di Anci Lazio, durante un convegno sulle ludopatie al Campidoglio. “C’è l’attenzione dei media sulle slot – ha spiegato Faggiani – ma dobbiamo partire dal 2003: allora il settore aveva pochissime regole, c’erano oltre 700mila videopoker illegali in tutta Italia.

Nel 2003 inizia il progetto di legalizzazione insieme all’AAMS per introdurre delle regole, per tutelare i cittadini e garantire anche degli introiti per lo Stato. Oggi c’è moltissima offerta di gioco e la necessità di intervenire sulla dipendenza dal gioco.

Come rispondere a questi due problemi? La storia ci insegna che il proibizionismo è sbagliato e controproducente, inoltre va tutelato il diritto d’impresa e le centinaia di migliaia di addetti che lavorano nel settore.

Il documento approvato in conferenza unificata, ma non tradotto con decreti ministeriali, dice che nel settembre 2017 le slot in Italia sono scese da 400.000 a 265.000, nel Lazio da 41.000 a 26.000 (-35%).

Io credo che serva una legge quadro, all’interno della quale si collocheranno le normative regionali e quelle degli enti locali”.

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