“‘Il boom degli alcolici online ma crolla il gioco d’azzardo’. Il direttore dei Servizi per le Dipendenze patologiche (SerD) al Corriere Adriatico ha spiegato quali sono stati gli effetti di due anni di Covid-19 sui cittadini di Fermo. Rispetto a quanto certa stampa e certi politici hanno scritto e detto contro il settore del gioco, definito spesso come il male del XXI secolo, ad aumentare non è stato il gioco d’azzardo nelle sale (che invece è crollato), ma l’acquisto delle bevande alcoliche. Non dobbiamo dimenticare che le dipendenze dall’alcol possono sfociare in malattie e gravi problemi di salute per adulti e ragazzi”. Così in una nota Sapar.

“Inoltre, come ha fatto sapere il direttore Pannelli, sono aumentati i cocainomani: preoccupano sempre di più i giovani, soprattutto minorenni, che fanno uso di eroina. Crediamo che siano queste le vere emergenze, in questo caso specifico locali ma che si ripercuotono anche a livello nazionale. Ed è a queste che il Governo deve pensare: bisogna smetterla di considerare il gioco come il capro espiatorio. Non solo lo diciamo noi di Sapar, ma lo dicono i numeri: i veri ludopatici in Italia rappresentano soltanto 1/10 rispetto ad altre dipendenze come droga e alcool. Inoltre, in Italia si gioca esattamente come in tutti gli altri Paesi europei. Per questo non esiste alcuna emergenza”, conclude l’associazione.