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(Jamma) – “Ormai l’effetto espulsivo del gioco legale e le sue conseguenze sono stati denunziati in tutte le sedi. Nessuno potrà dire di non sapere.

È da circa un anno che mi sto occupando dell’emergenza “totem” (slot machines irregolari) a Bolzano e in provincia, ho trovato numerosi alleati in tutta Italia. Abbiamo raccolto dati, informazioni e denunciato quanto più possibile questo gravissimo fenomeno. Prima dell’entrata in vigore della nuova legge provinciale del 2013 i “totem” in Alto Adige non esistevano, circa un anno fa solo nella città di Bolzano abbiamo censito 60 apparecchi in circa 40 pubblici esercizi. In quest’anno a Bolzano ho riscontrato l’impegno attivo e sincero delle Forze dell’Ordine volto ad eliminare questa forma di gioco illegale ben radicata nella nostra città, con notevoli successi e sequestri anche di recente. Nel campo dell’informazione ho trovato altrettanta disponibilità a raccontare insieme la verità. Tutti i maggiori quotidiani e TV altoatesine hanno messo in evidenza la pericolosità di questo fenomeno irregolare e illegale, il vuoto normativo in materia e quanto l’attuale normativa provinciale incentivi la presenza di totem in Alto Adige.

Ora però dopo tutti gli annunci, i premi, le dichiarazioni entusiastiche della Provincia autonoma di Bolzano in materia di successo nel contrasto del gioco d’azzardo patologico, è necessario mettere in evidenza un paio di elementi sui quali non è più possibile tacere: la situazione come evidenziano tutti i dati diffusi non è affatto migliore di quella di 3-4 anni fa, ma anzi, la normativa vigente che ha avuto un effetto espulsivo del gioco lecito sul 98,5% del territorio di Bolzano e in misura simile in provincia non è stata altro che una manna dal cielo per il gioco irregolare ed illegale. I giocatori patologici in tre anni sono triplicati. Come evidenziano anche i recenti sequestri delle Forze dell’Ordine, la legge in vigore, di stampo fortemente proibizionista, non fa che incentivare la proliferazione di totem e gioco irregolare/illegale.

Ora però ci siamo stufati di combattere una battaglia quasi da soli e senza vedere chiaro in fondo al tunnel, senza riuscir a capire perché, nonostante tutti ci abbiano dato ragione, la Provincia si ostini incredibilmente a non proporre una nuova legge, una normativa migliore, meno proibizionista, ma più a tutela della legalità per il bene dei giocatori e dei giocatori patologici soprattutto. Perché oggi l’Assessore Stocker propone addirittura di inasprire i divieti che sono risultati essere l’habitat naturale per la crescita del gioco illecito? Perché parla di successi senza menzionarne nemmeno uno reale, concreto? Il successo non dovrebbe essere rimuovere le slot fine a se stesso, ma bensì che vi siano meno giocatori patologici in Alto Adige, tutto il contrario di quanto sta accadendo. Purtroppo tutte le associazioni che si occupano di gioco patologico, tranne la nostra e SIIPAC, sono sovvenzionate dalla Provincia quindi pur pensandola come noi non potranno mai smentire pubblicamente l’Assessore.

La domanda, ad un certo punto, dopo oltre un anno di battaglie contro i totem e il gioco illegale in tutta Italia, sorge spontanea: come mai le istituzioni politiche locali non hanno dato alcuna seria risposta in merito? Perché non vogliono modificare la normativa? Perché nonostante sia provato che l’attuale proibizionismo sta peggiorando la situazione, spingendo i giocatori nelle mani della criminalità, nessuno mette in discussione la legge?

La conseguenza di questo atteggiamento è quella di assume inconsapevole di canalizzare la domanda di gioco su offerte di gioco diverse da quelle legali, su offerte di gioco al di fuori dei confini facilmente raggiungibili, su offerte quali quelle dei vicini casinò degli amici tirolesi. È quello che si vuole?

È difficile trovare delle risposte, ma di certo qualcosa non va e di certo pretendiamo spiegazioni, noi come tutti gli altoatesini. Noi non ci fermeremo mai!”.

Luigi Nevola
Presidente Associazione
La Sentinella

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