Dopo la manifestazione di ieri 13 aprile scorso, che ha visto coinvolti 150 rappresentanti territoriali a Roma, e migliaia di persone collegate da ogni parte d’Italia, da nord a sud, per offrire la propria testimonianza sulla situazione che da più di un anno ormai stanno vivendo tutti i pubblici esercizi, oggi FIPE CONFCOMMERCIO incontra il Ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti.E’ quanto fa sapere in una nota la Confederazione Gestori Sale Scommesse.

“Sul tavolo di lavoro la discussione sulle riaperture e sui sostegni da erogare alle Imprese, soprattutto quelle maggiormente colpite da questa pandemia e che da mesi sono chiuse. Ritengo che questo ulteriore incontro, che fa seguito a quello che io stesso ho avuto con il Sottosegretario Claudio Durigon, stia gettando le basi per dare finalmente una risposta concreta alle 150.000 persone che compongono le imprese del settore del GIOCO LEGALE“, spiega il presidente della Confederazione Giuseppe Spirito.

Oggi più che mai, ritengo che la scelta fatta al momento della costituzione della C.G.S.S. sia stata la migliore possibile, perché essere affiancati in un percorso di sostegno alle imprese da CONFCOMMERCIO, è molto importante, soprattutto per avere canali diretti e la possibilità di partecipare a tavoli tecnici di confronto e discussione con la Pubblica Amministrazione e la Politica.

Ogni giorno, grazie soprattutto al grandissimo supporto che riceviamo dalla Confcommercio Lazio Sud, a partire dal Presidente Giovanni Acampora ed il Direttore Salvatore Di Cecca, fino ad arrivare al direttivo della città in cui vivo e lavoro, quella di Gaeta, riesco ad interfacciarmi per ogni iniziativa intrapresa dalla nostra Confederazione, ed a ricevere il massimo supporto. La Confederazione Gestori Sale Scommesse, è l’unica associazione che rappresenta i Gestori del settore Gioco Legale all’interno di Confcommercio, avere una struttura radicata su tutto il territorio è molto importante, soprattutto in questo periodo dove gli spostamenti sono impossibili o quasi, e molti gestori giornalmente ci chiedono supporto di ogni genere, dalla compilazione della richiesta dei sostegni fino allo spigoloso caso delle banche che chiamano i gestori per chiudergli i conti correnti. Grazie a Confcommercio, stiamo tamponando la situazione per i nostri associati grazie alle convenzioni stipulate con Banca Unicredit e Banca Intesa Sanpaolo, naturalmente questa non è la soluzione al problema, che purtroppo coinvolge ormai l’intero settore, come appreso nel corso del mio incontro con Durigon, che si sta facendo carico di trovare una soluzione al problema, che a quanto pare, è più serio del previsto. Tutto nasce da una circolare europea sull’adeguata verifica semestrale che le filiali devono effettuare sui titolari dei conti, per le ferree leggi antiriciclaggio, da qui nasce il famoso “codice etico” che ci viene spiattellato in faccia al momento della richiesta di chiusura del conto corrente. Siamo sicuri che presto una soluzione verrà trovata, perché sarebbe assurdo gestire le nostre sale senza un conto corrente bancario, e lo Stato deve farsi carico del problema ed offrirci soluzioni, visto che in caso contrario diventerebbe per noi impossibile anche poter pagare una semplice delega f24 delle tasse“, conclude Spirito.