“L’Italia è quasi tutta rossa, regioni come la Puglia hanno imposto restrizioni più forti e migliaia di imprese sono obbligate a restare chiuse. Noi lo siamo da un anno. E non è cambiato niente. E continuano a chiederci di essere pazienti”. Così in una nota Sapar.

“Il nostro comparto ne ha tanta di pazienza. Quello che manca sono i soldi per pagare gli affitti e le tasse che continuano a chiederci. Per noi il colore è sempre stato il rosso. I ristori non hanno mai superato il 15% del fatturato, per i nostri 150mila lavoratori la cassa integrazione (ridotta) quando arriva è perennemente in ritardo. Anche quando il colore da rosso diventa bianco (come in Sardegna) restiamo sempre chiusi. La mancanza di rispetto per 400mila persone e migliaia di piccole imprese italiane è vergognosa. E il paese intero (tranne la malavita) ne sta pagando le conseguenze” conclude l’associazione.