“Il sottosegretario con delega ai giochi Federico Freni, in occasione dell’audizione tenuta presso la Commissione di inchiesta sul gioco illegale e sulle disfunzioni del gioco, è tornato su concetti importanti che riteniamo fondamentali per il riordino del settore e per la protezione delle piccole e medie imprese del nostro comparto”. Così in una nota Sapar.

“Le linee di riforma devono partire dalla valutazione dell’illegalità che Freni definisce ‘un cancro che sta corrompendo il mondo del gioco’. Un’illegalità dilagante aumentata durante la pandemia. Come abbiamo avuto modo di dire molte volte, il lockdown ha portato alla chiusura delle sale e molti giocatori si sono riversati nel gioco online. A tal proposito Freni sostiene che ‘in pandemia il gioco è aumentato; ad aumentare, però, non è stato il gioco sano ma quello illegale e questo non possiamo, non dobbiamo e non vogliamo concederlo’. Purtroppo gli errori commessi dal nostro Governo hanno avuto delle ricadute immediate per le nostre imprese, ma non solo: ancora oggi stiamo vedendo, e continueremo purtroppo a vedere, gli effetti delle chiusure (senza risultanze scientifiche) e del Decreto (senza) Dignità come l’aumento del gioco illegale e migliaia di server stranieri.

Un altro punto posto all’attenzione dal sottosegretario è la regolamentazione: ‘Garantire al settore un livello di qualità della regolazione adeguato non dico agli standard americani o inglesi, che sono molto più alti dei nostri, ma agli standard europei’. Da anni chiediamo il riordino del comparto per dare maggiori tutele e garanzie ai lavoratori, invece abbiamo un sistema di regolazione del gioco molto frastagliato: ‘L’obiettivo – conclude Freni – è una regolazione che sia finalmente stabile e che consenta agli operatori anche stranieri di accedere al mercato italiano in condizioni di parità e di stabilità'”.