“Lo spettacolo andato ieri in onda nel programma Le Iene è indegno. Non perché abbiano acceso i riflettori su un fenomeno vergognoso come il gioco illegale e neanche perché abbiano parlato dei 150mila lavoratori in ostaggio dello Stato. Lo spettacolo è stato indegno perché abbiamo dovuto aspettare una trasmissione di una rete privata che vive di pubblicità per poterne parlare oggi”. Così in una nota Domenico Distante (nella foto), presidente Sapar.

“E’ vergognoso che della manifestazione di Roma e Milano del mese scorso se ne sia parlato più ieri sera alle Iene che non nei giornali e telegiornali italiani negli ultimi 30 giorni. Il servizio pubblico è assente, lo Stato è assente, i ristori non pervenuti, le uniche presenze che si avvertono sono quelle della malavita.

Queste immagini e le parole del Procuratore Nazionale Antimafia e antiterrorismo De Raho che abbiamo più volte messo anche noi in evidenza inchiodano il Governo, gli enti locali e gli amministratori alle proprie responsabilità. Anche la classe giornalistica non è da meno, informazione assente e spesso inesatta o superficiale non fotografano la realtà, ma un libro dei sogni che non è mai esistito. La realtà dei fatti è che anche prima del Covid il comparto era in ginocchio, con iniziative prive di qualsiasi fondamento scientifico come il distanziometro, una tassazione tra le più alte al mondo e la più alta in Europa e imposizioni su gli orari di apertura dei sindaci che hanno di fatto solo aiutato la malavita. La gente gioca, lo ha sempre fatto e lo farà sempre, se ne faccia una ragione il governo, tenere chiuso il comparto del gioco di Stato significa solo rinunciare a 10 miliardi all’anno di tasse, tenere 150mila lavoratori e relative famiglie sul lastrico, non poter tracciare i giocatori problematici e regalare tutto alla criminalità”.