“La situazione occupazionale nel Lazio dal 28 agosto sarebbe disastrosa per il comparto del gioco. Una legge espulsiva e che impedirebbe di fatto di poter giocare in modo lecito è regolamentato. A tutto vantaggio della malavita e in disprezzo della salute pubblica”. E’ quanto scrive Sapar riferendosi ai 7mila lavoratori che rischiano il posto a causa della chiusura di 680 strutture che si verificherebbe se dovesse entrare in vigore la legge regionale senza alcuna modifica.

Articolo precedenteRiapertura negozi scommesse in Scozia, Dugher (Betting and Gaming Council): “Importante passo avanti verso la normalità”
Articolo successivoPresunta rapina a titolare sala giochi di Mondovì (CN): pregiudicato a processo