«Il Decreto Sostegni – che coprirà solo il 2/3% delle perdite di fatturato subite durante lo scorso anno – non può bastare alle imprese di gioco». A confermarlo è AsTro, l’associazione degli operatori del gioco lecito, che ha fatto i conti sulla base del provvedimento del governo Draghi.

Il presidente, Massimiliano Pucci (nella foto), riassume così la disastrosa situazione per le società del settore all’Ansa: «Le imprese del gioco legale mediante apparecchi o raccolta fisica di scommesse, che hanno visto falcidiato il loro fatturato rispetto a quello del 2019, si sono viste riconoscere importi di entità risibile. Un’impresa che nel 2019 aveva avuto un fatturato di 1 milione di euro, sceso nel 2020 a 400mila euro (quindi con una perdita media mensile di fatturato pari a 50mila euro), riceverà un ‘sostegno’ di 20mila euro, pari al 3,33% del fatturato perso nel corso dell’intero anno. Un’impresa che nel 2019 aveva registrato un fatturato di 5 milioni di euro, sceso nel 2020 a 2 milioni di euro (quindi con una perdita media mensile di fatturato pari a 250mila euro), riceverà un ‘sostegno’ di 75mila euro, pari al 2,5% del fatturato perso nel corso dell’intero anno». Si tratta – sottolinea Pucci – «di importi totalmente insufficienti a sostenere i costi fissi sostenuti nel corso del 2020 e dei primi mesi di quest’anno».