“Auspichiamo che nel 2020 vi sia maggior trasparenza e corretta informazione da parte di tutti gli attori coinvolti, nessuno escluso”. Ad affermarlo all’Adnkronos è Moreno Marasco presidente dell’associazione Logico, la Lega Operatori di Gioco su canale Online che rappresenta le principali aziende operanti nel settore del gioco online con vincita in denaro in Italia mediante concessione statale.

In particolare Marasco sostiene la necessità di realizzare “un serio riordino complessivo del settore in un clima sereno, garantendo sia la sostenibilità del settore nel lungo periodo, sia gli obiettivi primari dal quale il perimetro legale non dovrebbe mai distogliere la propria attenzione: tutela dei consumatori, contrasto al riciclaggio e al gioco minorile”.

“Plaudiamo al Governo per l’introduzione di due importanti previsioni all’interno del decreto fiscale: il blocco delle transazioni bancarie destinate a operatori di gioco d’azzardo privi di concessione italiana ed il Registro Unico per gli Operatori del Gioco Pubblico”, prosegue Marasco.

“Il blocco delle transazioni bancarie verso i soggetti operanti sul territorio italiano in assenza di regolare concessione – osserva-, rappresenta un primo passo a difesa del gioco legale, più volte sollecitato da Logico ad ogni occasione a partire dalla propria fondazione. Si tratta di una previsione essenziale per presidiare maggiormente il perimetro legale, coadiuvando la lista dei siti di gioco illegale oscurati dai Monopoli, strumento sicuramente utile nel delimitare il perimetro del settore illegale (ad oggi consta oltre 8.000 siti bloccati), pur essendo facilmente ed inconsapevolmente aggirabile anche da utenti poco esperti”. Anche se, aggiunge Marasco, “riteniamo debba essere perfezionato e reso meno aggirabile dagli utenti”.

Il Registro Unico per gli Operatori del Gioco Pubblico, rileva ancora il presidente dell’associazione Logico, “è un valido strumento per delineare la filiera del gioco e consentire l’ingresso e la visibilità ad entità finora non censite, conferendo loro la meritata considerazione. Permette di verificare che tutti gli operatori abbiano i requisiti per svolgere la propria attività, difende il gioco legale e tutti coloro che rispettano le norme, con la verifica delle licenze di pubblica sicurezza, le autorizzazioni e concessioni e la certificazione antimafia”.

Quindi, spiega Marasco, “il registro rappresenta per i concessionari e per la stessa Amministrazione uno strumento di semplificazione amministrativa molto utile, col quale si porta avanti un processo pluridecennale di regolamentazione e mappatura del gioco con un incremento di tutela del consumatore”.

Dall’altra parte però, rileva ancora Marasco, “esprimiamo forte disappunto e preoccupazione per le previsioni relative al prossimo bando del gioco online, contenuto nella Manovra di bilancio, da poco approvata. Crediamo infatti che il provvedimento presenti profili anticoncorrenziali”. La norma, aggiunge, “pone forte restrizioni sia quantitative in termini di numero di concessionari che qualitative con un importo di base d’asta estremamente elevato. Questa è una barriera all’ingresso di eventuali nuovi player, un ostacolo a coloro che vogliano regolarizzarsi e investire, anche a fronte di un recente bando del gioco online ben diversamente strutturato ed appena ultimato”.

Se l’obiettivo è quello di regolamentare il settore e far emergere il gioco legale, al pari di quanto avviene in altri Paesi, sostiene Marasco, “sarebbe opportuno convocare al tavolo tecnico le aziende, attraverso le loro organizzazioni rappresentative. Le previsioni inserite nella Manovra, unitamente al divieto assoluto di pubblicità creano un meccanismo espulsivo e punitivo del gioco online che esiste a prescindere dalla domanda legale. Il disposto normativo va proprio nella direzione opposta a quella tracciata dal Governo italiano negli ultimi quindici anni”.

L’auspicio per il settore, aggiunge il presidente dell’associazione Logico, “è che non si ragioni in termini di barriere di quantità, quanto piuttosto di miglioramenti della soglia qualitativa. Attraverso un confronto potremmo sostenere il Governo a rendere effettivo questo obiettivo”.

“Riteniamo sia necessario realizzare un serio riordino complessivo del settore in un clima sereno, garantendo sia la sostenibilità del settore nel lungo periodo, sia gli obiettivi primari dal quale il perimetro legale non dovrebbe mai distogliere la propria attenzione: tutela dei consumatori, contrasto al riciclaggio e al gioco minorile”, conclude Marasco.