“Abbiamo pensato fosse arrivato il momento di fare un’operazione che restituisse al settore dell’automatico la sua dimensione economica. Vogliamo trattare questo settore nella sua normalità come segmento dell’attività economica nazionale. Per questo ci siamo affidati agli analisti della CGIA Mestre”.

Lo ha detto Armando Iaccarino (Responsabile del Centro Studi AsTro) intervenendo al convegno dal titolo: “Occupazione, fiscalità, territorio: quale futuro? Radiografia del settore degli apparecchi da gioco”, organizzato a Roma da Assotrattenimento 2007-As.Tro e CGIA Mestre.

“L’orientamento scelto è il frutto di quello che è successo negli ultimi anni, in cui si sono dati i numeri, nel vero senso della parola, noi abbiamo invece voluto ancorare i nostri numeri a situazioni certe. E’ un percorso di studio che parte oggi e andrà avanti a tappe, affinando gli strumenti, approfondendo i numeri, rendendoli sempre più aggiornati rispetto alla realtà”.

E ancora: “Si è cercato di stabilire un minimo valore ineccepibile, gli studi di settore degli ultimi 6 mesi sono stati quasi tutti attaccati come studi di parte, anche l’ISS è stato detto fosse prezzolato. Noi vogliamo dare numeri certi, grazie alla CGIA. Il settore dell’automatico e in particolare per le awp è un settore maturo. I margini di sviluppo si sono presumibilmente arrestati. Non siamo più in una fase di salita e questo i numeri lo dicono chiaramente. Si smentisce in maniera evidente l’affermazione per cui il fenomeno è in diffusione costante, i dati non dicono questo, se si vuole dire che il settore non è maturo è perchè c’è uno spostamento verso altre attività di gioco”.

“La tecnologia che effetto può avere? Ha il ruolo principale nell’individuare forme efficaci di contrasto al gioco patologico e all’illegalità. Ci sono molte soluzioni che la teconolgia può sicuramente assicurare” ha concluso Iaccarino.

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