“Il comune di Aosta ha pubblicato l’elenco aggiornato dei “luoghi sensibili” che esploderebbero, sarebbero soggetti ad autocombustione o più in generale colpiti da calamità naturale nel caso fossero a meno di 500 metri da punti gioco fisici. Ovviamente come al solito il fatto che l’Istituto Superiore di Sanità abbia in più occasioni smontato il distanziometro derubricandolo ad una idiozia (leggesi supercazzola) non conta ad Aosta. Come anche il fatto che i punti gioco non abbiano le ruote e non si possano spostare da dove sono è solo una sottigliezza, del resto si sa ad Aosta nessuno ha un cellulare con cui giocarsi lo stipendio su un sito russo e quindi queste restrizioni di fatto hanno stroncato il gioco (almeno quello legale). Le limitazioni come al solito non contemplano tabacchi dove giocare al Superenalotto o Gratta e vinci (che sono solo i giochi più utilizzati dagli italiani), e va da sé che gli alcolici posso essere venduti ovunque”. Così in una nota Sapar, che propone di seguito alcuni esempi:

“SCUOLE – Notoriamente i punti di gioco sono frequentatissimi da minorenni e bambini, compresi quelli in età di asilo.

BANCHE (SEDI, FILIALI, BANCOMAT) – Chi preleva al bancomat è un idiota che poi spende quanto prelevato al gioco.

UFFICI POSTALI – Come sopra ma con l’aggravante che spedire una raccomandata crea dipendenza al gioco.

IMPIANTI SPORTIVI DI TUTTI I TIPI – Chi non gioca ad una slot dopo aver giocato a calcetto invece di andare a mangiare la pizza con il resto della squadra?

OSPEDALI – Prima di andare a farsi curare ci si ferma a giocare.

STRUTTURE SOCIO-EDUCATIVE PER CATEGORIE PROTETTE (MINORI) – Notoriamente i minori non usano i cellulari ma passano il tempo dove è vietato l’ingresso.

COMPRO ORO – Questa è bellissima, la gente che va A vendersi le collanine d’oro della bisnonna automaticamente diventa ludopatico”.