Il 16 giugno, la European Gaming and Betting Association (EGBA) e VIXIO Gambling Compliance hanno ospitato un webinar su “Pubblicità online e diritti di proprietà intellettuale (DPI): come promuovere un posizionamento responsabile degli annunci”. Un gruppo di relatori esperti, tra cui la Commissione europea, ha discusso i passaggi pratici che gli operatori di gioco d’azzardo e i loro affiliati possono seguire per garantire che la loro pubblicità non appaia su siti Web o app che contengono contenuti che violano i DPI, compresi i siti Web pirati che trasmettono in streaming sport, TV o film.

Filip Petru, Gambling and Affiliate Compliance Director, di White Bullet ha illustrato i dati di un monitoraggio da cui emerge che una progressiva riduzione dei messaggi e pubblicità su siti Web ‘pirati’ nel periodo compreso tra il 2020 e il 2022. Nello specifico si passa da una presenza del 28% nel 2020 al 9% nel 2022. Il calo di presenza di brand di ‘primaria’ importanza è di circa il 92%. Petru parla di un effetto a catena dovuto alla consapevolezza degli operatori rispetto ai rischi e i vantaggi di operare in una situazione di trasparenza. Queste effetto a catena si articola in tre fasi: la prima vede gli operatori rendersi conto del fatto che oggi i siti web sono sempre più spesso monitorati e attenzionati dalle Forze dell’ordine. In secondo lugo gli operatori di gioco si rendono conto di avere un problema, e quindi implementano le loro tecnologie per garantire una maggiore trasparenza. In terzo luogo operatori e i loro affiliati stanno capendo che la presenza di annunci su questo tipo di siti di contenuti pirati rappresenta una forma di finanziamento delle attività illecite e quindi prendono provvedimenti. Come preseguire su questa linea di buone pratiche. Migliorando l’attività di monitoraggio e e adottando tecnologie di blocco. Nel 2018, ha spiegato Daniele Perrone, Senior Legal Advisor, European Gaming and Betting Association (EGBA) , l’associazione ha scelto di sostenere la protezione dei diritti di proprietà intellettuale firmando il memorandum d’intesa (MoU) sui diritti di pubblicità e proprietà intellettuale (IPR) che mira a frenare la violazione dei diritti di proprietà intellettuale online. L’idea è quella di promuovere la pubblicità responsabile. “Come associazione il nostro obiettivo è educare e sensibilizzare sull’importanza del Memorandum non solo gli operatori membri dell’associazione, ma l’intera industrai del gambling. Prima di intraprendere questo percorso eravamo a conosce del fenomeno, ma non delle dimensioni del fenomeno. Ovvero quanto pubblicità di operatori di gioco fosse su siti che violano le norme sul copyright. La Commissione ci ha aiutato a capire il problema e a definire buone pratiche. Abbiamo constatato che il settore del gioco d’azzardo era qello con il maggior numero di annunci su siti ‘pirati’, e riteniamo che non vadano alimentati con entrate dal gambling. L’industria del gioco è molto giovane ma anche molto matura, e gli operatori stanno facendo molti sforzi per dimostrare che sono aziende resposabili, che si concentrano maggiormente sulla sostenibilità. E il Memorandum è importante epr dimostrare questa resposabilità”.

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