“Dopo l’intervento del Premier Conte alla Camera, siamo in attesa di leggere i contenuti del nuovo provvedimento dell’Esecutivo che, come annunciato, dovrebbe prevedere ulteriori restrizioni anche per il settore del gioco, già duramente colpito dal DPCM dello scorso 24 ottobre” così Isabella Rusciano (nella foto) di Astro.

“È fondamentale che le decisioni che comportano limitazioni delle libertà personali e di quelle economiche, pur se giustificate da una situazione di emergenza sanitaria, siano accompagnate sempre da coerenza e proporzionalità, soprattutto con riguardo ai criteri utilizzati per selezionarne i destinatari e giustificare eventuali disparità di trattamento. A questo proposito, stiamo continuando a lavorare sulla questione dei codici Ateco delle aziende di gioco che non sono stati previsti dal Decreto Ristoro: in questa fase è imprescindibile sostenere tutte le aziende interessate dalle chiusure ‘selettive’, senza discriminare quelle di gioco pubblico che -tra l’altro- hanno fatto notevoli investimenti per adeguarsi ai protocolli di sicurezza”.

“Quello che è certo è che un ulteriore lockdown, non accompagnato da misure di sostegno tempestive e capienti, segnerebbe la fine inesorabile delle aziende di gioco per totale assenza di liquidità, con pesanti ripercussioni anche sul fronte occupazionale: stiamo parlando di migliaia di aziende e decine di migliaia di lavoratori e relative famiglie” conclude Rusciano.