Alla luce delle dichiarazioni rilasciate agli organi di informazione dal Ministro delle Finanze Gualtieri sulla ulteriore misura inserita in Manovra che, “attraverso una maggiore tassazione sui giochi d’azzardo, garantirà le entrate necessarie per sterilizzare altre misure già previste in Manovra”, il ministro probabilmente non ha neanche il pudore e la minima consapevolezza di mentire, ignorando la drammatica e irreversibile situazione in cui versano migliaia di piccole imprese del settore costrette entro la fine dell’anno ad inviare le lettere di licenziamento ai propri dipendenti.

“Altro che lavoro certosino del Ministro – sottolinea il presidente Sapar, Domenico Distante -. Qui non c’è stata nessuna azione corale o concordata con nessuna organizzazione o associazione di categoria. L’unica coralità di questo governo è la sistematica e certosina opera di smantellamento di un settore, quello del gioco legale con la conseguente e immediata cancellazione di decine di migliaia di posti di lavoro che si sta consumando sulla pelle di imprese e dipendenti. Lo scempio che si sta consumando è in perfetta simmetria con gli effetti devastanti della manovra fiscale varata lo scorso anno del precedente governo, sempre targato Giuseppe Conte, al quale più volte abbiamo chiesto invano di ascoltarci ma senza ottenere alcun riscontro”.

“È evidente – spiega Distante che si accinge nelle prossime ore a mettere in campo manifestazioni eclatanti – che si miri a distruggere il settore del Gioco Pubblico nonostante sia una delle pochissime fonti di approvvigionamento per garantire le coperture di spesa. Ci sorprende che il ministro racconti alla stampa idiozie così grossolane quando parla di lavoro certosino, complesso ma corale, a conclusione del vertice durante il quale è stato deciso l’intervento sulla tassazione delle vincite. Gualtieri racconta sciocchezze giustificando un aumento della tassazione come misura finalizzata a interventi per il sociale o lo sviluppo ignorando quanto sta accadendo sul territorio nazionale”.

“Prendiamo atto – spiega Distante – che l’effetto di questa ulteriore misura sarà drammatico per tantissime piccole e medie imprese e sappiamo anche della miopia e della incapacità dell’Esecutivo che ancora oggi non esita a distruggere in modo così cinico e brutale un settore diventato il bancomat dello Stato, facendoci apparire come quelli brutti, sporchi e cattivi. Non esiteremo a dare battaglia e far sentire la nostra voce nei prossimi giorni non potendo riconoscere la benché minima credibilità e serietà ad un ministro della Repubblica italiana il quale sostiene di non aver colpito nessun settore. È un bugiardo di Stato poiché nessun confronto è stato mai avviato con le imprese nonostante i nostri ripetuti appelli fino ad oggi caduti nel vuoto”.