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AWP – “Non c’è nessuna volontà di screditare le azioni intraprese dal Comune di Ginosa (TA) per arginare il fenomeno della ludopatie e non intendiamo intervenire nel merito dei regolamenti comunali messi in atto dal sindaco Parisi, in attesa del decreto legge che avrebbe dovuto far seguito alla conferenza unificata Stato – Regioni di settembre 2017.

Il nostro scopo resta quello di fare maggiore chiarezza in un settore in cui ognuno è chiamato a rispettare le regole. Non accettiamo pregiudiziali o apodittiche forme di accanimento in un settore dell’economia, che il primo cittadino di Ginosa definisce inopportunamente “malata” nel quale entrano in gioco investimenti, imprese e migliaia di posti di lavoro”.

Il presidente di Sapar Puglia, Domenico Distante ribadisce, rispondendo al sindaco di Ginosa Parisi, l’inesattezza dei dati sul gioco pubblico riportati dal primo cittadino del Comune jonico.

“Quando si parla di gioco “emerso” – aggiunge Distante – si parla di gioco pubblico, di attività legali, soggette ad adempimenti, a controlli e oneri di legge. Sapar insieme con gli operatori del settore, attraverso la collaborazione con le forze dell’ordine è costantemente impegnata in azioni di contrasto alla diffusione della illegalità. Ci spiace però osservare che il sindaco di Ginosa strumentalizzi dati epidemiologici sulla diffusione delle ludopatie per giustificare interventi che risultano fortemente discutibili sul piano risolutivo soprattutto in relazione alle ricadute negative sul piano economico e occupazionale”.

“Cogliamo l’occasione – prosegue il presidente di Sapar Puglia, Distante – per ricordare che nei giorni scorsi in riferimento all’annunciato Decreto Dignità, il neo ministro Luigi Di Maio ha fatto maggiore chiarezza su un provvedimento che intende “ridare dignità a categorie che hanno dato il sangue in questi anni”. Nello specifico, alcuni dei punti toccati dal ministro riguardano la riforma del settore del gioco pubblico.

“Nessuno – ha dichiarato Di Maio – vuole eliminare il gioco del tutto, perché poi finirebbe nelle mani della criminalità organizzata. Il gioco online è ancora più alienante della slot nel bar. Poi c’è il tema di regolamentare i punti di gioco d’azzardo, tutelando le imprese e le attività esistenti”.

“Siamo convinti che una riforma del settore del gioco legale in Italia sia necessaria e come Sapar siamo aperti a confrontarci sottolineando però che ogni riforma deve abbandonare qualsiasi carattere espulsivo della filiera legale visto che, come dimostrato dalla entrata in vigore dei provvedimenti regionali e opportunamente rilevato dal Ministro Di Maio, questo apre le porte al gioco illegale. Ci preme sottolineare con forza la nostra piena attenzione e disponibilità a collaborare con Enti e Istituzioni per portare avanti una riforma sostenibile della filiera del gioco legale in Italia che possa contribuire al raggiungimento degli obiettivi sociali tutelando gli investimenti e il lavoro. Per questo rivolgiamo al sindaco Parisi l’invito ad un sereno confronto”.

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