“Sono pienamente soddisfatto della decisione assunta dal Consiglio regionale del Lazio di prorogare a trenta mesi l’entrata in vigore della legge che introduce per le sale da gioco il distanziamento dai ‘luoghi sensibili’. Così Pasquale Chiacchio, presidente e legale rappresentante della nascente confederazione “Giocare Legale, incollaborazione con le Associazioni Nazionali di Categoria A.G.S.I. -A.Gi.Le – C.N.I. – C.G.S.S, nel commentare l’approvazione nel “Collegato” di due subemendamenti  all’emendamento 75 – che va a sostituire integralmente l’articolo 7, relativo ai giochi della legge regionale del Lazio 2013, prevedendo la proroga da 18 a 30 mesi, dunque fino ad agosto 2022, del termine per l’adeguamento di sale e apparecchi da gioco al distanziometro di 500 metri previsto dalla legge regionale del Lazio 2013.

“Alcune settimane fa, nel corso di un incontro istituzionale con la presidente della commissione Attività produttive e sviluppo economico del Consiglio regionale del Lazio Marietta Tidei e il consigliere regionale Emiliano Minnucci, sollecitai – prosegue Chiacchio – un intervento in tal senso, necessario dopo gli oltre trecento giorni di chiusura in forza alle restrizioni conseguenti alla pandemia Covid, che ha messo in ginocchio il settore dei giochi. Introdurre subito il distanziometro avrebbe causato un altro duro colpo al settore, oltre a spalancare le porte all’illegalità”.

“Questa decisione – sottolinea Chiacchio – si va inserire in un contesto più ampio, dove il ruolo della Confederazione “Giocare Legale” in sinergia con le Istituzioni, deve essere quello di aiuto alle imprese di “gioco legale” e di sostegno concreto alle migliaia di lavoratori di questo comparto che hanno rischiato di essere licenziati e soprattutto di contrasto alle mafie che stanno provando ad entrare da ogni angolo delle nostre città, speculando sull’emergenza”.

“Con la proroga – conclude Chiacchio – abbiamo la possibilità di lavorare tenendo insieme tutte le esigenze e aprendo una nuova stagione anche in questo settore non lasciando nessuno indietro. Auspico ora che la decisione assunta dalla Regione Lazio possa avere un iter spedito anche in altre regione italiane”.