“Mettere al centro il giocatore e non il denaro, questo è per me un elemento molto importante. Il gioco pubblico pare stia subendo il ruolo dell’incompreso, ma non ne sono convinto fino in fondo. Oggi c’è una grande consapevolezza, non nell’opinione pubblica che va informata bene, ma nell’asse istituzionale. Abbiamo perso il 50% del gettito erariale con il Covid, ma allo stesso tempo si sono ridotti del 50% anche i compensi che il comparto del gioco pubblico riceve dallo Stato per svolgere la propria attvità. E’ necessario velocizzare il processo di riforma e serve che arrivino i ristori”.

Lo ha detto Geronimo Cardia (nella foto), presidente di Acadi-Confcommercio, intervenendo alla tavola rotonda “Il gioco buono: un alleato contro l’illegalità”.