L’Italia farà peggio della media europea in termini di prodotto interno lordo nel 2021 e nel 2022. Infatti, le stime di crescita per il nostro Paese evidenziate dal Commissario all’Ue all’economia ci mostrano una crescita del Pil a +3,4% nel 2021 e +3,5% nel 2022, dati al di sotto della media europea e mondiale. Questo è dovuto alla chiusura inspiegabile di interi settori, come il comparto del gioco che dà lavoro a 150.000 persone e che nel 2019, prima dell’inizio della pandemia, valeva circa l’1% del Pil e garantiva allo Stato oltre 10 miliardi di euro di gettito.

“L’attuale blocco delle attività determina, su base mensile, una perdita stimata di gettito erariale di 750 milioni di euro (che in otto mesi di chisura del 2020 equivale a circa 6 miliardi persi, ndr) e una perdita stimata di ricavi, per tutte le aziende del comparto, di circa 600 milioni, che l’anno scorso ha comportato un totale perso di quasi cinque miliardi, ndr), oltre al rischio di imminente crollo dei livelli occupazionali qualora no si sia in condizione di rimettere al lavoro le persone oggi tutelate dagli ammortizzatori sociali straordinari”. Così Acadi alla Verità.

“Pur non essendo strettamente essenziale il prodotto o il servizio offerto, quel che è essenziale è salvaruardare migliaia di posti di lavoro e far ripartire il settore in piena sicurezza” spiega il presidente, Geronimo Cardia (nella foto). “E’ di fondamentale importanza la tenuta del sistema pubblico del gioco, pena la proliferazione di attività illegali su tutto il territorio nazionale. Riaprire le attività del gioco legale nelle zone gialle è possibile”.

Acadi ha già in mente un protocollo di sicurezza per garantire l’operatività degli esercizi minimizzando il rischio di contagi. Per gli ambienti, l’associazione prevede norme simili a quelle previste per molti esercizi pubblici: rispetto delle distanze secondo la normativa nazionale, utilizzo obbligatorio di segnaletica apposita; la cassa dovrà essere circondata da barriere di plexiglass; gli esercenti dovranno igienizzare gli spazi comuni e tutti i dispositivi di gioco; ogni giocatore non dovrà avere nessuno vicino nello spazio di quattro metri quadri; l’aumento delle ore di esercizio per evitare assembramenti; la disponibilità di gel lavamani nei locali. Per le sale bingo dovrà esserci la distanza di un metro tra i giocatori ai tavoli e il numero di persone in sala dovrà essere contingentato. Acadi prevede di dimezzare il numero di sedie previsto per ogni sala. Inoltre, tutti i prodotti dovranno essere monouso e, nel caso di servizi di ristorazione, non ci potranno essere buffet. L’associazione propone inoltre di allungare gli orari di esercizio per evitare assembramenti e garantire comunque l’afflusso di clienti. Infine, nei locali dovranno essere disponibili gel lavamani.