“All’improvviso ci siamo trovati da un settore non regolato a un settore dove in ogni regione c’era una regolamentazione diversa. Il settore è stato messo sotto pressione e parlare di gioco legale con la politica era veramente difficile, passati questi primi momenti siamo riusciti a tovare di volta in volta degli strumenti per consentire al settore di sopravvivere. L’idea del riordino in principio era tutta concentrata sulla rete terrestre, ma nel 2022 ormai non è più così. Nell’ultimo anno pre pandemia, il 2019, il gioco fisico raccoglieva 74 miliardi e l’online 36. Ora il terrestre è passato da 74 a 44 miliardi e l’online da 36 a 67 miliardi, tutto questo ha avuto conseguenze e ne avrà ancora. Il settore online ce lo siamo un po’ dimenticato, non era molto regolamentato. Ora rischiamo di trovartci con sovrapposizioni tra il punto fisico e la rete online. Nel 2022 parlare di riordino non può più solo riferirsi alle sole attività fisiche, ma a tutto il mondo del gaming. Bisogna favorire questo passaggio all’online, il cambiamento va agevolato e visto come un’opportunità, ma servono delle regole chiare. Se non diamo regole precise con barriere che separino nettamente il gioco fisico da quello online noi al riordino non ci arriveremo mai e andremo verso la distruzione del settore. Il gioco fisico, va ricordato, è quello che garantisce le maggiori entrate erariali. Il mercato non può essere completamente libero, questo si sposta in avanti e quindi servono regole chiare. Concentriamoci su come portare la tecnologia nei punti vendita, rendendoli più smart. Non si può continuare a lavorare con una prospettiva di breve termine. Lasciamo da parte le sanatorie, andiamo diretti a regolare ciò che va regolato prima che sia troppo tardi, questa è l’unica strada per un futuro sostenibile del settore”.

Lo ha detto Giorgio Pastorino (nella foto), presidente nazionale del Sindacato Totoricevitori Sportivi, durante l’evento “Giocare da grandi. Analisi, prospettive e scenari del settore del gioco pubblico” organizzato oggi a Roma da Formiche, in collaborazione con SWG S.p.A. e IGT, per presentare l’ultima indagine dell’Osservatorio sul gioco.

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