ginestra agisco
Print Friendly, PDF & Email

Nel corso del convegno organizzato a Brindisi il Presidente AGISCO Francesco Ginestra ha ribadito la posizione della principale associazione di gestori e concessionari indipendenti scommesse: I nostri locali sono dei presidi dello Stato sul territorio, per la tutela della salute e dell’ordine pubblico. La nostra professionalità, frutto di anni di contatto con il pubblico dei giocatori, ha permesso non solo di far emergere ingenti risorse, in passato nelle mani del crimine organizzato, ma di seguire con attenzione il comportamento di ogni singolo giocatore, per evitare possibili casi di gioco d’azzardo patologico. Il nostro personale è formato ad assistere il pubblico, i nostri uffici seguono stringenti regole legate all’antiriciclaggio e alla tracciabilità dei flussi finanzari; nei nostri locali i minorenni non possono giocare e nemmeno entrare e la trasparenza delle offerte di gioco è dimostrata dall’enorme quantità di informazioni presenti nei nostri locali.

Ginestra ha sottolineato che i Negozi scommesse rappresentano un servizio pubblico di organizzazione dell’offerta di gioco, che viene gestito attraverso l’attribuzione onerosa di concessioni a soggetti privati, selezionati mediante procedure di gara pubblica cui possono accedere operatori qualificati sotto il profilo della capacità economica, ma soprattutto dell’affidabilità soggettiva. Questo sistema, che oggi la Regione Puglia sta per cancellare se non concede la proroga all’entrata in vigore della legge regionale, ha garantito che l’offerta di gioco rispondesse costantemente alle esigenze di tutela dell’ordine e della sicurezza pubbliche, la tutela degli interessi dei consumatori e, non ultimo, l’integrità del gettito erariale mediante l’organizzazione dell’offerta e la distribuzione dei vari prodotti di gioco costantemente aggiornata da leggi dello Stato, e sotto stretto controllo dall’azione sinergica delle Questure (per gli aspetti delle autorizzazioni di polizia) e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

“Il distanziometro, ovvero la distanza dei punti vendita di gioco dai luoghi considerati “sensibili” non è uno strumento adeguato alla lotta al Gioco d’AzzardoPatologico, è solo demagogia pensare che a 501 metri dai luoghi sensibili il “malato di gioco” sia salvo! – ha detto Ginestra – lo dimostrano relazioni qualificate (fra tutte quella del prof. Pozzi della LUISS, secondo cui il distanziometro penalizzerebbe soltanto la clientela sana), prese d’atto di altre Regioni (quali la Liguria, l’Abruzzo) che hanno prorogato l’entrata in vigore delle proprie leggi in attesa di una norma unitaria nazionale e di altre (quali la Lombardia e la Toscana) che hanno limitato l’applicazione delle distanze solo alle nuove aperture, consapevoli che chiudere la rete esistente è un errore. Anche l’Istituto Superiore della Sanità,
la scorsa settimana si è espressa sull’inutilità del distanziometro per combattere il gioco patologico e “proteggere” i luoghi sensibili (scuole, chiese, parchi, ecc.), rilevando che il giocatore problematico predilige giocare lontano da casa e dal lavoro, e che quindi la “prossimità” non è un elemento che favorisce la ludopatia.

Ginestra ha quindi ribadito che se la Giunta della Puglia non approva la proroga dell’entrata in vigore della Legge Regionale in attesa di una legge organica e unitaria nazionale, “migliaia di piccole imprese, per lo più familiari che non sono la cosiddetta “lobby dei giochi” come impropriamente sbandierato sui media in questi giorni, e 20.000 persone occupate in questo comparto perderanno il proprio posto di lavoro e si sancirà lo smantellamento della rete legale dei concessionari di giochi e scommesse lasciando campo aperto alla criminalità organizzata”.

Conclude Ginestra: “Il 30 ottobre è una data fondamentale per la tutela della salute pubblica e del destino di migliaia di famiglie, per questo AGISCO aderisce alla manifestazione organizzata dalle Organizzazioni sindacali alle 10 davanti al Consiglio Regionale della Puglia”.

Commenta su Facebook