“Il comparto ha il diritto di conoscere le ragioni nelle quali affondano le radici le determinazioni prese nell’ultimo Dpcm e con ciò mi riferisco ai precetti che sanciscono la sospensione delle attività a data da destinarsi”, dichiara Gennaro Vado, presidente di Res Cogitans.

 

“Seguo costantemente le dirette facebook che in questi giorni si susseguono l’una dopo l’altra sulle maggiori riviste online di settore.

Apprezzo molto lo sforzo dei giornalisti e soprattutto l’impegno profuso per dare voce al comparto.

Ma consentitemi lo sfogo, tutto questo non è più tollerabile!”, spiega in una nota Gennaro Vado, presidente di Res Cogitans.

“In questi giorni si è arrivati addirittura al punto di commuoverci solo perché qualche deputato si è avvicinato ai rappresentanti di alcune sigle associative di settore per ascoltarne le doglianze.

Mi chiedo, prima di essere degli imprenditori, lavoratori del gioco pubblico legale, siamo considerati ancora cittadini italiani?

Dove sono finiti i nostri diritti, dove è finita la carta costituzionale e i suoi principi inviolabili, la situazione generale davvero mi preoccupa e non poco.

L’Italia intera, che non è soltanto costituita da burocrati ma anche dal popolo sovrano, è chiamata in questo momento a fare i conti con una crisi economica senza precedenti.

Non è sufficiente esprimere il proprio dissenso, a volte si rischia quasi di banalizzare la gravità della situazione e la crisi economica in cui queste politiche irrazionali stanno trascinando l’intero comparto ormai da troppo tempo.

La pandemia ha di fatto contribuito a piegare il gioco pubblico e i primi dati pubblicati ne confermano l’assunto, a questo deve aggiungersi l’incertezza e le incognite che ci riserva il futuro, non senza tralasciare i fatti di cronaca di questi giorni che raccontano dell’immediata ascesa della criminalità nel settore.

Il comparto ha il diritto di conoscere le ragioni nelle quali affondano le radici le determinazioni prese nell’ultimo Dpcm e con ciò mi riferisco ai precetti che sanciscono la sospensione delle attività a data da destinarsi.

Nel pieno rispetto delle prescrizioni di legge, tutti gli esercenti residenti nella Regione Piemonte, aderenti all’associazione Res Cogitans, sono invitati il 23 maggio 2020 alle ore 11.00 a Torino in Piazza Castello per sostenere la manifestazione indetta dagli esercenti scommesse sportive del Piemonte“, conclude Vado.