Francesco Pirrello, Agge Sardegna, scrive “ho tentato, seppur con una certa dose d’ironia, di far passare il messaggio che il lavoro del gestore di apparecchi da intrattenimento è oramai finito, sebbene alcuni fingano di non saperlo ed altri inconsciamente siano ancora convinti del contrario”. “Inutile che mi divulghi in cronostorie dal 2003 in poi, i miei coetanei sanno bene cosa è successo e non c’è più tempo per i rimpianti.
I gestori (identificati come le piccole imprese artigiane del settore) – continua Pirrello – sono come gli zombi, vivono una realtà extra terrestre e a nulla servono gli sterili tentativi rivoluzionari anche perché improvvisati, non adeguatamente supportati ma soprattutto carenti nella comunicazione.
D’altronde chi ha i mezzi non ha interesse e preparazione, chi ha il coraggio e capacità manca di risorse e di consensi. In tale scenario i concessionari e le lobby a loro collegate la fanno da padroni prova è che mentre noi siamo in via d’estinzione loro aumentano gli investimenti ed il portafoglio dei giochi. La politica dal canto suo è troppo distante dalla realtà e l’unico tramite che hanno per arrivarci passa obbligatoriamente per la strada del concessionario.
L’A.D.M. fa la parte di Ponzio Pilato, sta a guardare dalla finestra. Per tentare di rallentare la metastasi settoriale in corso, a mio modesto parere occorrerebbe anzitutto concordare la diagnosi e poi decidere una terapia di contrasto mirata ed efficace. Smettiamo di litigare sul da farsi e quando, soprattutto smettiamola di farci prendere per mano da questo o quel collega o meglio da questa o quella chat. I presidenti o rappresentanti delle associazioni dovrebbero sapere come, quando e dove si deve agire e soprattutto cosa chiedere e rivendicare alla politica e alle istituzioni e gli associati se del caso dare disponibilità ad eventuali iniziative di protesta. Gli altri (contro) godono della nostra litigiosità e disorganizzazione e mentre noi stiamo a litigare loro agiscono (o meglio hanno già ottenuto).
Pertanto mi dissocio da ogni libera iniziativa (anche perchè come avuto modo di constatare personalmente non preventivamente concordate) restando a disposizione delle categorie interessate se, in sintonia con la mia analisi affinché ci si sieda intorno ad un Tavolo senza pregiudizi e senza manie di protagonismo per realizzare un progetto comune d’azione, libero e democraticamente approvabile, da sostenere a difesa del comparto.
Possibilmente per questioni d’opportunità sarebbe opportuno che l’incontro avvenga a Roma entro e non oltre il 1 febbraio p.v. (sede e orario da definirsi) e che nel caso d’intesa, ogni eventuale iniziativa decisa dovrà essere attuata almeno 20 gg prima delle elezioni europee”.

 

Slot, Pirrello (Agge Sardegna): “Gestori e piccoli imprenditori siete voi quelli in pericolo. Fate quadrato e con esercenti protestate, magari bloccando la raccolta”