“Qui di deleterio mi sembra ci sia solo un profondo disprezzo per la dignità di imprese e lavoratori”. Così il Presidente di Sapar, Domenico Distante (nella foto) in una nota a commento della dichiarazione del sindaco di Sanremo Biancheri sul fermo del gioco di Stato fino al 5 marzo.

“La dichiarazione del Sindaco di Sanremo evidenzia semplicemente un conflitto di interessi, i suoi e del suo comune proprietario del casinò. Ci fa piacere che siano riusciti a “contenere i danni”. Le piccole e medie imprese di Sanremo e i lavoratori che invece non hanno la fortuna di essere suoi dipendenti comunali possono tranquillamente continuare a disperarsi? Questa indifferenza è semplicemente vergognosa – prosegue Distante -. L’ho chiamato conflitto di interessi, ma è inesatto. Non esiste nessun conflitto. Al sindaco sono a cuore solo i suoi dipendenti e del suo casinò. Non una parola per tutti gli altri che fanno lo stesso lavoro. Come al solito siamo di fronte a lavoratori di Serie A (quelli che portano ricchezza e lustro alla sua giunta) e quelli di Serie B (tutti gli altri). E’ la dimostrazione palese che tutti i movimenti no slot italiani esistono semplicemente perché Comuni e Regioni non usufruiscono dei “ricchi dividendi” del gioco di Stato. La faccio più semplice, dei 10 miliardi all’anno che le nostre imprese raccolgono per conto dello Stato, Comuni, Regioni e parrocchie non vedono un euro. Va tutto a Roma. “Come sempre è solo una questione di “moneta”, non di etica, non di morale” conclude Distante.