“Nel 2020 il comparto ha registrato una flessione delle vendite, tra il 30 e 35%, ma sono dati a macchia di leopardo: ad esempio alcuni gioiellieri sono riusciti ad implementare le vendite grazie all’online, mentre altri sono arrivati a -50% del fatturato. Una situazione difficile che ci è resa ancora più complicata dalla “lotteria degli scontrini” che ricade interamente, per spesa ed incombenze, sugli esercenti”. Lo ha detto Angela Latorraca, amministratrice gioiellerie Gino a Potenza, Villa d’Agri, Moliterno e referente Federpreziosi-Confcommercio.