La Federazione Italiana Esercenti Gioco Legale (FIEGL), promossa e organizzata da Confesercenti, torna a porre l’attenzione sul Decreto Rilancio: le misure contenute, quali il divieto di riapertura dei punti vendita specializzati e la nuova tassa sulle scommesse decisa dal Governo, stanno mettendo in ginocchio il comparto del Gioco Legale. Una mancata riapertura immediata del settore porterebbe alla chiusura definitiva oltre 12.000 esercizi, per una perdita stimata di oltre 60.000 posti di lavoro. Un danno devastante dal punto di vista sociale ed economico per tutto il Paese, oltre che un assist insperato per le organizzazioni criminali, che lucrano sul gioco illegale non autorizzato dallo Stato.

Le aziende, con grandi difficoltà in merito all’accesso al credito, negato da molti istituti bancari per motivi, a loro dire, “etici”, continuano a fare la propria parte, effettuando cospicui investimenti per adottare tutte le misure idonee a garantire la totale sicurezza per i lavoratori e i giocatori e sono pronte a ripartire subito. Ma in assenza di una celere ripartenza, e con l’aggiunta della nuova tassazione adottata dello 0,5% sulla raccolta delle scommesse, di recente adozione da parte del Governo, è ormai chiaro che, buona parte dei punti di vendita non si troverà nelle condizioni di ripartire, con un pesante ed evidente risvolto occupazionale.

La FIEGL chiede, pertanto, a gran voce la riapertura per la completa filiera del gioco legale, senza ulteriori indugi da parte del Governo. Ancora una volta, la Federazione esprime il proprio rammarico e amarezza per come, in questa situazione di difficoltà, il settore non sembra avere, agli occhi del Governo, pari importanza e dignità di altre categorie, visto che sono stati concessi aiuti finanziari anche a comparti che non hanno subìto la medesima interruzione delle attività, con conseguente grave perdita in termini economici.