«La sospensione dell’attività delle sale giochi almeno fino al 14 giugno, stabilita dal Dpcm firmato ieri dal Premier Conte, è una dimenticanza oppure una violazione palese della Costituzione». Sono le parole di Massimiliano Pucci (nella foto), Presidente di AsTro, rilasciata all’Ansa.

«Il principio generale dell’azione del Governo è che le riaperture siano previste sulla base del rischio contagio per le varie attività: non capiamo quindi perché le sale giochi debbano essere scavalcate – nel calendario governativo – da esercizi più a rischio dei nostri, come le palestre ad esempio che riapriranno lunedì 25. Il settore giochi – conclude Pucci – è considerato rischioso come quello dei locali e delle discoteche ma – anche in questo caso – è evidente che in quei posti il rischio di assembramento è molto più elevato. Per questo chiediamo al Governo che le riaperture siano motivate esclusivamente da specifiche e obiettive esigenze di contenimento del contagio da Covid-19».